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martedì 14 aprile 2009

Economicamente, la Cina è ripartita

L'economia cinese è ripartita. Il segnale arriva dall'indice Pmi del settore manifatturiero di marzo, salito a 52,4 punti dai 49 del mese precedente. E' la prima volta dal luglio scorso che torna sopra la quota cruciale di 50, che è lo spartiacque tra depressione ed espansione.

Il balzo dell'indice sembra indicare come le misure di stimolo dell'economia decise dal governo di Pechino stiano avendo un serio impatto sull'economia, ha commentato l'economista Ma Jiantang all'agenzia Nuova China.

Per costruire l'indice sono interpellate mensilmente 700 imprese, in marzo 14 su 20 hanno riportato una performance al di sopra di quota 50 punti e due addirittura sono salite oltre i 60 punti: si tratta del settore dei macchinari elettrici e di quello dell'equipaggiamento per i trasporti.

Il peggior risultato è stato invece riportato dal comparto della lavorazione del legno, sceso a 41,6 punti. In marzo è inoltre cresciuta di 4,2 punti percentuali la componente dei nuovi ordini, ora a 54,6 punti, mentre l'indice dei nuovi ordini per export è salito a 47,5 da 43,4 in febbraio. La componente che misura l'occupazione, infine, è salita in marzo a 48,6 punti da 46,1 in febbraio.

Cina e Stati Uniti sono i Paesi che hanno fatto di più per fronteggiare la crisi. La grandezza dei pacchetti di stimolo non lascia dubbi sulla serietà delle loro intenzioni. Washington ha destinato quasi 800 miliardi di dollari (il 5,5% del Pil) a sostegno della domanda globale, Pechino ha sfiorato i 600 miliardi (13,3% del Pil).

Cina e Stati Uniti sono consapevoli che non bisogna essere amici per collaborare; sanno che i loro sistemi sono diversi e i loro interessi spesso ostili. Eppure hanno pragmaticamente compreso che il dinamismo di un Paese è condizione per la ripresa dell'altro. Per questo, nonostante i timori, la Cina continuerà a acquistare dollari e Treasury Bond e gli USA, pur mantenendo le schermaglie dialettiche, non ostacoleranno l'affermazione internazionale della Cina.

da: Il Gazzettino, sabato 4 aprile 2009, che ringrazio sentitamente della collaborazione.

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