martedì 13 gennaio 2009
domenica 11 gennaio 2009
Leggete: CAMPIONARIO BY ENNIO
Leggete: "CAMPIONARIO BY ENNIO"
www.campionario.blogspot.com
by Enio8
Elenco per gli amici
Questo breve elenco, è di CD originali e nuovi, con regolare bollino SIAE. Alcuni, pur avendo il bollino SIAE, sono allegati a edizioni passate di giornali ed hanno un prezzo minimo, rapportato all'edizione.
Il mio contatto è: e-mail: ennio.carnioxyc@gmail.com .
Duran Duran
Divas 1, 2, 3 artiste americane anni 50-60 (n° 3 cd)
Lucio Dalla
Beethoven vol 1, 2, 3 (ediz. economica)
Lucio Dalla Antologia
883 Hanno ucciso l'uomo ragno
Ivano Fossati La mia banda suona il rock
Bon Jovi One wild night
Alex Baroni Ultimamente
Anna Oxa Ho un sogno
Bruce Springsteen Darkness on the edge of town (ediz. economica)
The Blues Brothers Music from the soundtrack
Maurizio Vandelli Cantaitalia (28 settembre,...)
Chopin+Liszt+Beethoven Cofanetto 4 cd
Giacomo Puccini La Boheme Dvd dell'intera pera
Rod Stewart Every picture tells a story (ediz. economica).
Attività saltuaria, ai sensi art. 61 del Decr. Lgs. n° 276/2003.
I miei pezzi mi dovranno essere ordinati a mezzo e-mail in un numero di almeno TRE pezzi CONTEMPORANEAMENTE. Riceverai la Busta con il Tuo contenuto musicale. Contrassegno.
Chiedetemi i prezzi, rilevate la CONVENIENZA di ---CAMPIONARIO---!
e-mail: ennio.carnioxyc@gmail.com
Grazie
L'addizionale Irpef nelle Regioni
L'Irpef comunale vale, in media, in Italia, 72,45 € per contribuente e nel 2008 ha portato nelle casse dei municipi che hanno deciso di applicarla oltre 2,5 miliardi di euro. L'incremento rispetto all'anno precedente è stato del 7,40%, più del doppio dell'inflazione.
Liguria record: il prelievo medio arriva a sfiorare i 100 euro. Ma anche il Veneto è sopra la media nazionale, il Friuli appena sotto. E si ingigantiscon le differenze con le Regioni la cui autonomia finanziaria consente ai Comuni di offrire buoni servizi senza penalizzare fiscalmente i residenti. Non per nulla il primato della minor tassazione spetta al Trentino-Alto Adige.
Ancora una volta, tra i comuni veneti e quelli confinanti "a statuto speciale" corre una differenza sostanziale: chi risiede in Veneto paga, in media, ben più del doppio. Così, il Presidente della Regione, Giancarlo Galan, rilancia: "L'unico rimedio è il Federalismo".
Totale gettito nelle Regioni, impatto pro-capite dell'addizionale comunale Irpef in Euro:
Liguria 99,49
Lazio 89,91
Marche 85,41
Emilia Romagna 83,83
Piemonte 78,19
Veneto 77,29
Umbria 76,20
Lombardia 73,54
Toscana 72,74
Friuli Venezia Giulia 67,67
Abruzzo 65,45
Sardegna 62,58
Basilicata 60,58
Campania 58,48
Puglia 58,02
Molise 55,58
Sicilia 50,95
Valle d'Aosta 50,80
Calabria 50,35
Trentino Alto Adige 36,53
Media italiana: 72,45. Totale gettito per i comuni: 2,5 miliardi di euro.
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, domenica 4 gennaio 2009, che ringrazio vivamente della spontanea collaborazione.
lunedì 5 gennaio 2009
Effetto Euro: l'Italia sorpassa la Gran Bretagna
Nel 2009 l'Italia genererà un reddito pro-capite superiore a quello della Gran Bretagna che, per effetto della più acuta recessione e della grande debolezza della sterlina è già stata superata nel 2008 da Stati Uniti, Francia e Germania. Oxford Economics, un think tank specializzato in previsoni economiche, prevede che nella hit parade delle sei maggiori potenze industriali del mondo capitalista (le cosiddette G6) anche il Giappone produrrà al pari dell'Italia più ricchezza pro-capite del Regno Unito nel corso dell'anno appena cominciato.
Per la Gran Bretagna, colpita in modo particolarmente duro perchè la prima vittima della crisi è il settore finanziario, in cui primeggiava grazie alla City, il crollo è davvero spettacolare: nel 2007 era il Paese G6 con il prodotto lordo pro-capite più alto tra le massime potenze industriali dell'Occidente: 45.970 dollari contro 45.830 degli Stati Uniti, 40.925 della Francia, 40.405 della Germania e 34.244 dell'Italia. Nel 2008, con la sterlina che ha perso un quarto del suo valore nei confronti del dollaro e qusi un terzo nei confronti dell'euro, la Gran Bretagna è stata retrocessa al quarto posto, a quota 43.859 dollari, dietro a Stati Uniti (46.993), Francia (45.088) e Germania (44.245).
Per i sudditi d Sua Maestà le cose sembrano destinate a peggiorare ulteriormente nel 2009 quando il Gdp pro-capite dovrebbe essere, secondo le previsioni di Oxford Economics, di appena 35.243 dollari, addirittura inferiore del 7% di quello dell'Italia che per il 2008 vanta un reddito pro-capite di 39.641 dollari (superiore ai 38.962 del Giappone). "Il Regno Unito - ha sottolineato Adrian Cooper direttore di Oxford Economics - era al centro del boom finanziaro globale e ciò ha portato a un grande miglioramento dei suoi apparenti standard di benessere, ma la crisi successiva dei marcati finanziari si è fatta molto sentire".
La recessione e il crollo della sterlina hanno relegato il Regno Unito in fondo alla classifica dei G6, per la prima volta dal 1996.
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, sabato 3 gennaio 2009, che ringrazio vivamente della collaborazione.
Per la Gran Bretagna, colpita in modo particolarmente duro perchè la prima vittima della crisi è il settore finanziario, in cui primeggiava grazie alla City, il crollo è davvero spettacolare: nel 2007 era il Paese G6 con il prodotto lordo pro-capite più alto tra le massime potenze industriali dell'Occidente: 45.970 dollari contro 45.830 degli Stati Uniti, 40.925 della Francia, 40.405 della Germania e 34.244 dell'Italia. Nel 2008, con la sterlina che ha perso un quarto del suo valore nei confronti del dollaro e qusi un terzo nei confronti dell'euro, la Gran Bretagna è stata retrocessa al quarto posto, a quota 43.859 dollari, dietro a Stati Uniti (46.993), Francia (45.088) e Germania (44.245).
Per i sudditi d Sua Maestà le cose sembrano destinate a peggiorare ulteriormente nel 2009 quando il Gdp pro-capite dovrebbe essere, secondo le previsioni di Oxford Economics, di appena 35.243 dollari, addirittura inferiore del 7% di quello dell'Italia che per il 2008 vanta un reddito pro-capite di 39.641 dollari (superiore ai 38.962 del Giappone). "Il Regno Unito - ha sottolineato Adrian Cooper direttore di Oxford Economics - era al centro del boom finanziaro globale e ciò ha portato a un grande miglioramento dei suoi apparenti standard di benessere, ma la crisi successiva dei marcati finanziari si è fatta molto sentire".
La recessione e il crollo della sterlina hanno relegato il Regno Unito in fondo alla classifica dei G6, per la prima volta dal 1996.
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, sabato 3 gennaio 2009, che ringrazio vivamente della collaborazione.
Moda, business & cultura a Padova
Dare una voce autorevole al tempo della moda che ha tracciato codici di lettura per il formarsi di una cultura veneta del costume è senza dubbio un'idea importante destinata ci si augura a diventare da "appunti per una mostra" a possibilità di una mega-rassegna che coinvolgendo tutta la regione veneta esalti quello che è ancora uno dei tesori più preziosi: il lavoro di sarti, orafi, argentieri, acconciatori.
Invitando aziende attivissime nella produzione di moda oggi e raccogliendo da collezionisti e da vecchi atelier esempi di moda di ieri, Padova - su iniziativa dell'Upa, Unione provinciale artigiani, in collaborazione con CNA - ha aperto il suo salotto storico più famoso, il salone del Palazzo della Ragione, per ospitare la mostra "Padova Couture" (che resterà aperta fino all'11 gennaio prossimo) voluta come pagina del libro d'oro dell'artigianato locale. Circa sessanta abiti di una quarantina di espositori, ma anche pezzi storici, vintage di lusso, gioielli, cazature, occhiali, acconciature, tutto ciò che racconta il lavoro manuale di abilissimi artigiani.
Per i gioielli ad esempio brilla la firma di Ferdinando Sandi, uno dei nomi più noti oltre i confini della sua città, presente anche in sfilate d'alta moda a Roma e Milano: è il gioielliere dell'alta moda che ha portato anche sulle passerelle romane l'eleganza più raffinata affidata a composizioni di perle, pietre e diamanti. Sarti e tagliatori, acconciatori e stilisti, ricamifici, pelliccerie, calzature: impossibile citare tutti i bravi espositori.
Ospiti d'onore di questa mostra che si affaccia alla ribalta della moda tra storia e attualità due personaggi del calibro di Pierre Cardin, invitato all'inaugurazione come concittadino famoso e grande interprete di moda e arte, ed Eleonora Duse, in omaggio a una sua "patavinità" indiretta: suo nonno fu il fondatore del tearo "Duse" di Padova oggi demolito che sorgeva a due passi dal Salone della Ragione.
Di assoluta qualità e da citare il catalogo a cura di Maria Beatrice Autizi che ha organizzato il volume come un vero testo nella storia del costume. Un numero maggiore di opere in esposizione e l'estensione degli inviti alla partecipazione di altre realtà venete, saranno certamente nei progetti dei prossimi appuntamenti di "Padova Couture", Moda e Veneto.
di: Luciana Boccardi
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, sabato 3 gennaio 2009, che ringrazio vivamente della collaborazione.
Invitando aziende attivissime nella produzione di moda oggi e raccogliendo da collezionisti e da vecchi atelier esempi di moda di ieri, Padova - su iniziativa dell'Upa, Unione provinciale artigiani, in collaborazione con CNA - ha aperto il suo salotto storico più famoso, il salone del Palazzo della Ragione, per ospitare la mostra "Padova Couture" (che resterà aperta fino all'11 gennaio prossimo) voluta come pagina del libro d'oro dell'artigianato locale. Circa sessanta abiti di una quarantina di espositori, ma anche pezzi storici, vintage di lusso, gioielli, cazature, occhiali, acconciature, tutto ciò che racconta il lavoro manuale di abilissimi artigiani.
Per i gioielli ad esempio brilla la firma di Ferdinando Sandi, uno dei nomi più noti oltre i confini della sua città, presente anche in sfilate d'alta moda a Roma e Milano: è il gioielliere dell'alta moda che ha portato anche sulle passerelle romane l'eleganza più raffinata affidata a composizioni di perle, pietre e diamanti. Sarti e tagliatori, acconciatori e stilisti, ricamifici, pelliccerie, calzature: impossibile citare tutti i bravi espositori.
Ospiti d'onore di questa mostra che si affaccia alla ribalta della moda tra storia e attualità due personaggi del calibro di Pierre Cardin, invitato all'inaugurazione come concittadino famoso e grande interprete di moda e arte, ed Eleonora Duse, in omaggio a una sua "patavinità" indiretta: suo nonno fu il fondatore del tearo "Duse" di Padova oggi demolito che sorgeva a due passi dal Salone della Ragione.
Di assoluta qualità e da citare il catalogo a cura di Maria Beatrice Autizi che ha organizzato il volume come un vero testo nella storia del costume. Un numero maggiore di opere in esposizione e l'estensione degli inviti alla partecipazione di altre realtà venete, saranno certamente nei progetti dei prossimi appuntamenti di "Padova Couture", Moda e Veneto.
di: Luciana Boccardi
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, sabato 3 gennaio 2009, che ringrazio vivamente della collaborazione.
Il giudizio su alcuni Paesi esteri
I dati dell'Osservatorio sul NordEst, curato da Demos & Pi, sono stati rilevati attraverso un sondaggio telefonico svolto tra il 13 e il 15 ottobre 2008. Le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), dalla Società Demetra di Venezia. Il campione, di 1005 persone, è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce di età.
Fabio Bordignon e Natascia Porcellato hanno curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Giovanni Pace ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenze sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul NordEst è diretto da Ilvo Diamanti.
Scarica l'indagine sul sito: http://www.demos.it/ .
Il documento completo si trova sul sito: http://www.agcom.it/ .
"Ora le chiederò la sua opinione su alcuni Paesi stranieri. In generale, la sua opinione su (...) è molto negativa, abbastanza negativa, abbastanza positiva o molto positiva?
(Valori percentuali di quanti hanno un'opinione molto o abbastanza positiva - Serie Storica Nord Est).
Germania 73,3%
Spagna 73,2%
Francia 68,5%
Gran Bretagna 63,6%
Stati Uniti 43,4%
Russia 29,8%
Cina 23,5%
di: Adriano Favaro adriano.favaro@gazzettino.it
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, martedì 30 dicembre 2008, che ringrazio vivamente della collaborazione prestata.
Fabio Bordignon e Natascia Porcellato hanno curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Giovanni Pace ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenze sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul NordEst è diretto da Ilvo Diamanti.
Scarica l'indagine sul sito: http://www.demos.it/ .
Il documento completo si trova sul sito: http://www.agcom.it/ .
"Ora le chiederò la sua opinione su alcuni Paesi stranieri. In generale, la sua opinione su (...) è molto negativa, abbastanza negativa, abbastanza positiva o molto positiva?
(Valori percentuali di quanti hanno un'opinione molto o abbastanza positiva - Serie Storica Nord Est).
Germania 73,3%
Spagna 73,2%
Francia 68,5%
Gran Bretagna 63,6%
Stati Uniti 43,4%
Russia 29,8%
Cina 23,5%
di: Adriano Favaro adriano.favaro@gazzettino.it
da: Il Gazzettino, quotidiano del NordEst, martedì 30 dicembre 2008, che ringrazio vivamente della collaborazione prestata.
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